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01/02/2019, 13:11



Un-corso-sulla-cooperazione-internazionale:-“Cittadini-planetari,-volontariato-locale-e-internazionale”


 Vuoi sapere di più sulla cooperazione internazionale? Puoi farlo con l’aiuto di associazioni trentine che se ne occupano: iscriviti al corso "Cittadini Planetari" promosso da ACCRI, InCo, CAM, Mlal, Ipsia e Caminho Aberto e Viração&Jangada!



Assieme alleassociazioni trentine ACCRI, CAM, Caminho Aberto, Ipsia del Trentino, Inco eMLAL Trentino, Viração&Jangada propone a tutti gli interessati il corsointroduttivo al volontariato e alla solidarietà internazionale "Cittadiniplanetari: volontariato locale e internazionale", ormai giunto alla terzaedizione. 

Diseguito il programma del corso di formazione:

INCONTRO PUBBLICO (a margine del corso)
22 febbraio 2019 ore 20.30
Presso laSala Consiliare di via Marconi, Levico Terme
Jean Léonard Touadi tratteràdell’attuale situazione nella regione dei Grandi Laghi in Africa(a cura diCaminho Aberto)

LE GRANDI SFIDE DELLA COOPERAZIONE E DEL VOLONTARIATOINTERNAZIONALE: COME RESISTERE AI TEMPI D’OGGI
23 febbraio 2019
Relatori: Jean Léonard Touadi - giornalista escrittore, già deputato italiano, ora consulente FAO
Angelica Polegato - formatrice conmetodologia attiva sui temi della cittadinanza globale
A seguire gioco di ruolo sul tema degli squilibriinternazionali

IN DIFESA DEL DIRITTO ALLA TERRA: RIFLESSIONI E AZIONI DIFRONTE AL FENOMENO DEL LAND GRABBING
9 marzo 2019
Relatore: Corrado Diamantini - cattedra UNESCOin Ingegneria per lo sviluppo umano e sostenibile - Università degli Studi diTrento.
A seguiregioco di ruolo sul tema del diritto alla terra.(a cura di CAM) 

COSA VUOL DIRE ESSERE CITTADINO GLOBALE OGGI
23 marzo 2019
Relatore: Flavio Antolini - esperto informazione interculturale
A seguire testimonianze di volontari in ServizioCivile e Volontario Europeo.(a cura di Mlal e Inco)

L’EMPOWERMENT DI COMUNITÀ COME PROCESSO PARTECIPATIVO ALNORD E AL SUD DEL MONDO
6 aprile 2019
Relatrici: Alessandra Crimi - operatrice dicomunità con esperienza di empowerment comunitario in Kenya per l’ACCRI
Flavia Frigotto - assessore presso ilcomune di Caderzone e coordinatrice del Progetto Corridoi Umanitari con IPSIAdel Trentino
(a cura di ACCRI e IPSIA)

OLTRE LE FAKE NEWS: RACCONTARE LA COOPERAZIONE
13 aprile 2019
Relatori: Carlo Meneghetti - docente di teologiadella comunicazione presso l’Università IUSVE
Jacopo Masiero - digital media educator
Storytellingsu volontariato e cooperazione internazionale
(a cura di Viraçao&Jangada)


Per informazioni e iscrizioni:
Leiscrizioni verranno raccolte fino al 21 febbraio 2019 contattando:
e-mail: corso.cittadiniplanetari@gmail.com
cellulare: Kamini +39 3490760634 (dopole ore 18)
La quota dipartecipazione alle spese è di euro 50.

Gli incontrisi terranno presso la sala del CentroBernardo Clesio, via Barbacovi 4, Trento dalle ore 9.00 alle ore 16.00(pranzo in condivisione).
22/01/2019, 12:31

visto climatico, coy



Nuovo-bando-2019:-Teatro-e-Cile-per-la-COY15


 La nostra associazione lancia il nuovo bando per studenti delle scuole superiori bell’ambito del progetto Visto Climatico. Iscrizioni entro il 25 gennaio 2019.



L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite che monitora i flussi migratori, afferma che dal 2009 un individuo su due è stato obbligato a lasciare la propria casa a causa di disastri naturali. Il Centro di Monitoraggio per lo Spostamento Interno, che tiene traccia di tutte le migrazioni forzate dentro il territorio degli Stati, dichiara che nel 2017 quasi 19 milioni di persone sono state costrette a cambiare vita a causa di sconvolgimenti climatici e ambientali. La Banca Mondiale, l’istituto internazionale che organizza gli aiuti e i finanziamenti agli Stati in difficoltà, ha prodotto un report nel quale spiega che entro il 2050 ci saranno 143 milioni di migranti ambientali.

Lo sapevi? Sapevi che tra cambiamenti climatici e migrazioni esiste una stretta relazione? Che la situazione è tanto grave da spingere le Nazioni Unite a organizzare conferenze annuali per trovare una soluzione e salvare vite umane e il Pianeta? La situazione è talmente importante che anche noi giovani, nel nostro piccolo, dobbiamo agire! 

Ma come? Innanzitutto: ti piacerebbe capire meglio queste tematiche e contribuire a sensibilizzare la tua famiglia, i tuoi amici e la tua comunità? Ti piacciono le iniziative creative? La comunicazione? Bene, se sei incuriosito dalla prospettiva: partecipa al nostro progetto!

A novembre 2019, si terrà la XV Conferenza Internazionale dei Giovani sul Clima (COY15): giovani di tutto il mondo si riuniranno a Santiago (Cile) per discutere dei fenomeni ambientali e migratori generati dai cambiamenti climatici. Inoltre, si scambieranno opinioni ed esperienze attraverso flashmob, performance, momenti condivisi. L’incontro è coordinato da YOUNGO, la rappresentanza ufficiale dei giovani presso la Convenzione delle Nazioni Unite che si occupa di cambiamenti climatici. Attraverso l’Associazione Viração&Jangada di Trento, potrai partecipare alla Conferenza in una maniera del tutto creativa e stimolante: attraverso il teatro!  


Scopri il PROGETTO Visto Climatico nel dettaglio leggendo il bando per studenti delle scuole superiori tra i 15 e i 18 anni.  

Poi inviarci la tua candidatura fino entro il 25 gennaio 2019. Contatteremo i ragazzi selezionati a partire dal giorno 31 gennaio 2019.


Per ulteriori informazioni non esitare: scrivici a info@viracaoejangada.org







 

03/12/2018, 18:34

COP, clima



Clima:-“Cambiare-insieme”,-ma-con-più-ambizione


 3 dicembre, Stadio di Katowice in Polonia. Quella in gioco non è una partita di calcio tra le principali squadre polacche, come quella del Wisla Krakow e Legia Warszawa, ma la partita che decide le sorti del Pianeta.



3 dicembre, Stadio di Katowice in Polonia. Quella in gioco non è una partita di calcio tra le principali squadre polacche, come quella del Wisla Krakow e Legia Warszawa, ma la partita che decide le sorti del Pianeta. Lo stadio di 29.473 metri quadri e le aree che lo circondano ospitano infatti i lavori della Conferenza ONU sul Clima (COP24) che si tiene dal 2 al 14 dicembre in uno dei paesi nella top ten delle riserve di carbone, grazie al quale genera l’80 per cento dell’energia che consuma. La scelta di questa sede è apparsa da subito una sfida, e forse una provocazione, trovandosi in un Paese dove miliardi di euro delle banche dell’Unione Europea finanziano aziende energetiche a partecipazione statale che non ne vogliono sapere di dire addio all’energia sporca, responsabile delle principali emissioni di gas serra. Per contro, il presidente Andrzej Duda, ha sostenuto, durante la cerimonia di apertura, che la Polonia "sta promuovendo una solida politica climatica" sottolineando lo slogan della Conferenza "Cambiamo Insieme". Non è quindi un buon calcio d’inizio per la partita che l’intero Pianeta gioca a Katowice nei prossimi giorni.

L’evento conterà sulla partecipazione di circa 20 mila persone tra negoziatori e diplomatici dei 197 paesi firmatari dell’Accordo sul Clima di Parigi, rappresentanti delle imprese multinazionali e osservatori delle organizzazioni non governative e dei movimenti sociali di tutto il mondo. Il compito dei delegati è quello di raggiungere un compromesso sul cosiddetto "Libro delle Regole" o "Manuale delle Operazioni" per la realizzazione dell’Accordo di Parigi. Tra le altre cose, quest’ultimo determinerà il monitoraggio dell’impegno degli Stati nella lotta al cambiamento climatico, ovvero come gli impegni volontari nazionali di riduzione dei gas serra e gli investimenti per l’adattamento verranno verificati e implementati con più ambizione già a partire dal 2020 per evitare una catastrofe climatica.

I lavori della Conferenza si svolgono dopo che la comunità scientifica, raccolta attorno al Tavolo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici, ha reso pubblico ad inizio ottobre un allarmante rapporto dove si sollecita la comunità internazionale ad intraprendere azioni urgenti di riduzione delle emissioni di gas serra se si vuole mantenere il riscaldamento entro 1,5°C di aumento rispetto al periodo pre-industriale. L’aumento della temperatura, attualmente stimato in circa 1,1°C, è già responsabile di una serie di effetti sul Pianeta come l’innalzamento del livello del mare, l’aumento degli eventi meteorologici estremi e la perdita dei ghiacci marini dell’Artico e continentali dell’Antartide e della Groenlandia. Numerosi sono gli impatti di questi cambiamenti sulla vita delle persone e sugli ecosistemi ed è enorme la preoccupazione per un Pianeta che, senza adeguate misure di mitigazione, è proiettato a raggiungere +3°C a fine secolo con conseguenze inimmaginabili per l’umanità.

La presenza a Katowice della società civile, e in particolare dei giovani, diviene quindi essenziale per monitorare i processi in corso e spingere le delegazioni politiche internazionali, in primo luogo l’Italia, ad assumersi impegni concreti e più ambiziosi soprattutto nel compiere un radicale cambiamento dell’attuale modello economico di produzione e di consumo.

Il proprio contributo in questa direzione lo sta dando anche la delegazione di 20 persone tra studenti universitari, delle scuole superiori e ricercatori trentini, che partecipano alla COP24 a Katowice nell’ambito del progetto "Visto Climatico". Promosso dall’associazione Viração&Jangada, "Visto Climatico" è sostenuto dall’Assessorato competente alla Cooperazione allo Sviluppo della Provincia di Trento e dal Centro Europeo Jean Monnet, l’Associazione Mazingira (MUSE), Fondazione Fontana, il portale Unimondo, l’Associazione In Medias Re in collaborazione con l’Osservatorio Trentino sul Clima.

Il principale scopo della delegazione trentina è quello di raccontare gli eventi della Conferenza attraverso una prospettiva giovanile e tramite la produzione di articoli, foto e video nonché attività di sensibilizzazione per coinvolgere i numerosi partecipanti provenienti da tutto il mondo. A Katowice, si prevede tra l’altro un lavoro di squadra e di collaborazione internazionale con giovani di altri paesi dell’Europa e dell’America Latina.

La delegazione trentina ha scelto come piattaforma di diffusione il sito Stampa Giovanile e i social media (Facebook e Instagram), ma anche altri mezzi di comunicazione più tradizionali come giornali, radio e riviste locali e nazionali. I loro articoli verranno tradotti e pubblicati su altri siti in inglese, portoghese e spagnolo. 


Paulo Lima
Roberto Barbiero



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