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03/12/2018, 18:34

COP, clima



Clima:-“Cambiare-insieme”,-ma-con-più-ambizione


 3 dicembre, Stadio di Katowice in Polonia. Quella in gioco non è una partita di calcio tra le principali squadre polacche, come quella del Wisla Krakow e Legia Warszawa, ma la partita che decide le sorti del Pianeta.



3 dicembre, Stadio di Katowice in Polonia. Quella in gioco non è una partita di calcio tra le principali squadre polacche, come quella del Wisla Krakow e Legia Warszawa, ma la partita che decide le sorti del Pianeta. Lo stadio di 29.473 metri quadri e le aree che lo circondano ospitano infatti i lavori della Conferenza ONU sul Clima (COP24) che si tiene dal 2 al 14 dicembre in uno dei paesi nella top ten delle riserve di carbone, grazie al quale genera l’80 per cento dell’energia che consuma. La scelta di questa sede è apparsa da subito una sfida, e forse una provocazione, trovandosi in un Paese dove miliardi di euro delle banche dell’Unione Europea finanziano aziende energetiche a partecipazione statale che non ne vogliono sapere di dire addio all’energia sporca, responsabile delle principali emissioni di gas serra. Per contro, il presidente Andrzej Duda, ha sostenuto, durante la cerimonia di apertura, che la Polonia "sta promuovendo una solida politica climatica" sottolineando lo slogan della Conferenza "Cambiamo Insieme". Non è quindi un buon calcio d’inizio per la partita che l’intero Pianeta gioca a Katowice nei prossimi giorni.

L’evento conterà sulla partecipazione di circa 20 mila persone tra negoziatori e diplomatici dei 197 paesi firmatari dell’Accordo sul Clima di Parigi, rappresentanti delle imprese multinazionali e osservatori delle organizzazioni non governative e dei movimenti sociali di tutto il mondo. Il compito dei delegati è quello di raggiungere un compromesso sul cosiddetto "Libro delle Regole" o "Manuale delle Operazioni" per la realizzazione dell’Accordo di Parigi. Tra le altre cose, quest’ultimo determinerà il monitoraggio dell’impegno degli Stati nella lotta al cambiamento climatico, ovvero come gli impegni volontari nazionali di riduzione dei gas serra e gli investimenti per l’adattamento verranno verificati e implementati con più ambizione già a partire dal 2020 per evitare una catastrofe climatica.

I lavori della Conferenza si svolgono dopo che la comunità scientifica, raccolta attorno al Tavolo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici, ha reso pubblico ad inizio ottobre un allarmante rapporto dove si sollecita la comunità internazionale ad intraprendere azioni urgenti di riduzione delle emissioni di gas serra se si vuole mantenere il riscaldamento entro 1,5°C di aumento rispetto al periodo pre-industriale. L’aumento della temperatura, attualmente stimato in circa 1,1°C, è già responsabile di una serie di effetti sul Pianeta come l’innalzamento del livello del mare, l’aumento degli eventi meteorologici estremi e la perdita dei ghiacci marini dell’Artico e continentali dell’Antartide e della Groenlandia. Numerosi sono gli impatti di questi cambiamenti sulla vita delle persone e sugli ecosistemi ed è enorme la preoccupazione per un Pianeta che, senza adeguate misure di mitigazione, è proiettato a raggiungere +3°C a fine secolo con conseguenze inimmaginabili per l’umanità.

La presenza a Katowice della società civile, e in particolare dei giovani, diviene quindi essenziale per monitorare i processi in corso e spingere le delegazioni politiche internazionali, in primo luogo l’Italia, ad assumersi impegni concreti e più ambiziosi soprattutto nel compiere un radicale cambiamento dell’attuale modello economico di produzione e di consumo.

Il proprio contributo in questa direzione lo sta dando anche la delegazione di 20 persone tra studenti universitari, delle scuole superiori e ricercatori trentini, che partecipano alla COP24 a Katowice nell’ambito del progetto "Visto Climatico". Promosso dall’associazione Viração&Jangada, "Visto Climatico" è sostenuto dall’Assessorato competente alla Cooperazione allo Sviluppo della Provincia di Trento e dal Centro Europeo Jean Monnet, l’Associazione Mazingira (MUSE), Fondazione Fontana, il portale Unimondo, l’Associazione In Medias Re in collaborazione con l’Osservatorio Trentino sul Clima.

Il principale scopo della delegazione trentina è quello di raccontare gli eventi della Conferenza attraverso una prospettiva giovanile e tramite la produzione di articoli, foto e video nonché attività di sensibilizzazione per coinvolgere i numerosi partecipanti provenienti da tutto il mondo. A Katowice, si prevede tra l’altro un lavoro di squadra e di collaborazione internazionale con giovani di altri paesi dell’Europa e dell’America Latina.

La delegazione trentina ha scelto come piattaforma di diffusione il sito Stampa Giovanile e i social media (Facebook e Instagram), ma anche altri mezzi di comunicazione più tradizionali come giornali, radio e riviste locali e nazionali. I loro articoli verranno tradotti e pubblicati su altri siti in inglese, portoghese e spagnolo. 


Paulo Lima
Roberto Barbiero

29/11/2018, 12:32



Ragazzi-trentini-con-“Visto-climatico”-per-la-Conferenza-ONU-sul-Clima-in-Polonia


 Una quindicina di giovani studenti trentini, accompagnati da alcuni ricercatori e educatori, sono in partenza per la COY, Conferenza Internazionale dei Giovani sul Clima, e per la COP24, Conferenza ONU sul Clima di Katowice, in Polonia.



Una quindicina di giovani studentitrentini, accompagnati da alcuni ricercatori e educatori, sono in partenza perla prossima Conferenza ONU sul Clima (COP24) che si terrà a Katowice, inPolonia, dal 3 al 14 dicembre. L’evento conterà sulla partecipazione di circa20 mila persone tra negoziatori e diplomatici dei 197 paesi firmataridell’Accordo sul Clima di Parigi, rappresentanti delle imprese multinazionali eosservatori delle organizzazioni non governative e dei movimenti sociali ditutto il mondo.

Patricia Espinosa, segretaria generale delloUnited Nations Framework Convention on Climate Change, vede nella COP24 unimportante passo per la diplomazia climatica internazionale man mano che iPaesi avanzano nell’applicazione degli impegni assunti con l’Accordo di Parigi."Di fatto nella Conferenza di Katowice speriamo di raggiungere una serie dirisultati chiave. Innanzitutto è necessario completare le linee direttive perfar sì che l’Accordo sia completamente operativo, così come è necessario fareun bilancio sui risultati che i Paesi stanno raggiungendo in maniera collettivaper rispettare gli obiettivi di Parigi e aumentare il livello di ambizione delleazione da intraprendere negli anni futuri."

La comunità scientifica internazionaleha recentemente richiamato all’urgenza di intervenire con la riduzione delleemissioni di gas serra se si vuole rispettare l’obiettivo di mantenere il riscaldamentoglobale per la fine del secolo entro la soglia di 1,5°C come richiestodall’Accordo di Parigi. Per evitare ulteriori e drammatici impatti sulla vitadegli esseri umani e sugli ecosistemi naturali serve tuttavia"un’azione rapida, lungimirante e senza precedenti".

L’urgenza di agirenecessita quindi un’azione fondamentale di pressione da parte della societàcivile verso le delegazioni dei Paesi presenti al tavolo dei negoziati diKatowice. Per questo è importante la partecipazione soprattutto dei giovani.

La partecipazione della delegazionetrentina è una delle principali attività previste nell’ambito del progetto"Visto Climatico", promosso dall’associazione Viração&Jangada con ilsostegno dell’Assessorato competente alla Cooperazione allo Sviluppo della Provinciadi Trento e in collaborazione con importanti realtà del territorio: il CentroEuropeo Jean Monnet, l’Associazione Mazingira (MUSE), la Fondazione Fontana, ilportale Unimondo, l’Associazione In Medias Res nonché con il supportoscientifico dell’Osservatorio Trentino sul Clima.

Trale attività più attese dei ragazzi selezionati tra studenti universitari edelle scuole superiori c’è anche la partecipazione alla ConferenzaInternazionale dei Giovani (COY14).

LaCOY14, che si tiene dal 29 novembre al 01 dicembre, in particolare saràl’occasione per fornire uno spazio per i giovani di tutto il mondo perscambiare conoscenze ed esperienze sul tema dei cambiamenti climatici, crearenuove reti e movimenti, sviluppare idee creative e prepararsi alla successiva COP24con un ruolo da protagonisti. I ragazzi trentini avranno tante esperienze daraccontare: soprattutto la testimonianza di aver vissuto in prima personal’evento più intenso dopo l’alluvione del 1966 e che ha colpito il Trentino afine ottobre. Piogge e venti record che hanno segnato drammaticamente anche ilnostro territorio e che probabilmente sono il segnale dell’atteso aumentodell’intensità e della frequenza di eventi meteorologici estremi cheinteresseranno anche le Alpi nei prossimi anni come conseguenza dei cambiamenticlimatici.

Ilprincipale scopo della delegazione trentina è quello di raccontare i due eventiinternazionali attraverso la prospettiva giovanile e tramite la produzione diarticoli, foto e video nonché performance. A Katowice, si prevede tra l’altroun lavoro di squadra e di collaborazione internazionale con giovani di altripaesi dell’Europa e dell’America Latina. 

La delegazione trentina ha scelto comepiattaforma di diffusione il sito www.stampagiovanile.it e i social media (Facebook e Instagram), ma anche altri mezzi di comunicazione più tradizionali come giornali, radio eriviste, locali e nazionali. I loro articoli verranno anche tradotti epubblicati su altri siti in inglese, portoghese e spagnolo.


IL PROGETTO"VISTO CLIMATICO"

Il progetto "Visto Climatico" ha comefinalità la promozione di attività di formazione, informazione ed advocacy suitemi legati alla cittadinanza globale e planetaria, i cambiamenti climatici ele migrazioni ambientali. La durata è triennale, nei mesi precedenti, durante edopo le Conferenze Internazionali dei Giovani sui Cambiamenti Climatici (COY14,15 e 16) e le Conferenze delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP24,25 e 26) che si terranno a Katowice, in Polonia nel 2018, in un paesedell’America Latina e Caraibi nel 2019, e in un paese europeo nel 2020. Inquesto periodo, verranno sviluppate diverse attività diformazione, giochi di ruolo, produzione di informazione e creazione e visionedi uno spettacolo di teatro nelle scuole di tutto il territorio trentino.


La delegazione è così composta:

Coordinamento: Paulo Lima eGiulia De Paoli 

Studenti Scuole Superiori: FedericoPeruzzo, Ginevra Gottardi, Gloria Svaizer, Ilaria Mezzacasa, Lorenzo Zottele,Nicole Martinelli, Valentina Salmoiraghi e Vittorio Granuzzo 

Studenti Università: ChiaraZambelloni, Giulia De Nadai, Luca Kosowski, Marta Benigni, Matteo Poda, RobertaPisani, Tommaso Orlandi e Veronica Wrobel  

Ricercatori e educatori: RobertoBarbiero, Elisa Calliari e Madalena Lima 

Per seguire le notizie in diretta daKatowice basta accedere al sito www.stampagiovanile.it o al sito www.climatrentino.it


Paulo Lima

03/10/2018, 10:21

cooperazione internazionale, elezioni



Elezioni-in-Trentino:-La-cooperazione-internazionale-al-centro-del-dibattito
Elezioni-in-Trentino:-La-cooperazione-internazionale-al-centro-del-dibattito


 Un incontro pubblico promosso da FArete l’8 ottobre dalle ore 18.00 alle 20.00 presso il Centro per la Cooperazione Internazionale a Vicolo San Marco, 1, Trento. Vi aspettiamo!



Cinquedomande e una sola richiesta. È quanto le organizzazioni di cooperazione,volontariato e solidarietà internazionale del Trentino chiedono ai candidati apresidente alle elezioni provinciali del 21 ottobre. E lo si farà attraverso unincontro pubblico l’8 ottobre dalle ore 18.00 alle 20.00 presso ilCentro per la Cooperazione Internazionale a Vicolo San Marco, 1, Trento. Moderala giornalista RAI, Elisa Dossi.

L’iniziativa vieneproposta da FArete, il coordinamento di più di 50 organizzazionitrentine che ha invitato i candidati di tutti gli schieramenti politici apartecipare ad un dialogo sulle loro aspettative e sui programmi in relazioneal tema della cooperazione internazionale.

Tra le questioni che verranno condivise con icandidati, c’è anche il principale impegno politico richiesto, quello di darepiena applicazione allo 0,25 per cento del bilancioprovinciale (Leggeprovinciale n.4 del 15 marzo 2005) a sostegno di azioni dicooperazione internazionale, attività di educazione alla cittadinanza globalesul territorio trentino e di rilancio di realtà come il Centro per laCooperazione internazionale, eccellenza in Italia e inEuropa nel campo della ricerca e della formazione delle quasi 300organizzazioni di volontariato e cooperazione internazionale del Trentino.

Se dal 2013 sono stati destinati in media 9,5 milionidi euro all’anno al settore, ciò significa che ogni cittadino trentino hacontribuito di persona con 17 euro all’anno alla cooperazione internazionale. Ovveroha investito 17 euro in iniziative e progetti che hanno lo scopo di sradicarela povertà, tutelare i diritti umani, promuovere uno sviluppo sostenibile, prevenirei conflitti e sostenere i processi di riconciliazione.E non solo nei Paesi del cosiddetto Sud del mondo. Anche "a casa nostra" quello0,25 per cento ha generato occupazione soprattutto per i giovani trentini estimolato l’innovazione sociale e tecnologica nei diversi settori della societàe promosso lo sviluppo culturale in Trentino.

FArete vuole offrire a tutti gli elettori la possibilità di farsiun’opinione personale sulle idee e sui programmi dei candidati alla presidenzadella Provincia Autonoma di Trento e dunque di esercitare in manieraconsapevole il proprio diritto al voto.

Ilcoordinamento nasce da un percorso inclusivo e partecipato, stimolato da ungruppo che sentiva il bisogno di unirsi per interrogarsi, analizzare e generaresinergie. Negli ultimi mesi, molte organizzazioni si sono aggiunte e altreancora stanno confluendo nella condivisione dell’obiettivo comune dicontribuire attivamente alla costruzione di una visione strategica e dipolitiche che orientino il sistema trentino del volontariato e dellacooperazione internazionale.

Paulo Lima


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